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Fonte Carlina, via allo studio clinico
Con il convegno che il comune di Cannobio ha organizzato sabato 17 aprile 2010 LA FONTE CARLINA DALLA STORIA AL RIUTILIZZO CLINICO IN MEDICINA TERMALE NEL PARCO ‘LA SALUTE’ DI CANNOBIO” è stato messo un primo importante tassello per la valorizzazione delle acque minerali della fonte Carlina.
SI è innanzitutto costituito un comitato tecnico scientifico, coordinato dal dott. Antonio Lillo, che verificherà le qualità dell’acqua carlina in ambito pneumatologico, testandone gli effetti terapeutici nei confronti delle malattie dell’apparato respiratorio.
Il comitato, non appena avrà ottenuto il nulla osta dal comitato etico attuerà la sperimentazione che coinvolgerà tre gruppi di 50 persone ciascuno: uno a Cannobio nell’ambito de centro delle cure primarie coordinato dal dottor Antonio Lillo; il secondo a Torino coordinato dal dott. Angelo Titta, il terzo a Moncalieri coordinato dalla dott.ssa Antonella Marchisio.
I test di sperimentazione dureranno circa 5 mesi. L’inizio è previsto entro maggio, le conclusione a settembre/ottobre.
“In attesa dei risultati della sperimentazione, il convegno ha già fatto un primo punto grazie agli interventi di medici del settore, – spiega il sindaco Giandomenico Albertella - la tavola rotonda ha delineato il percorso possibile per la valorizzazione della fonte definendo compiti e obiettivi:
- ai medici la responsabilità di verificare con test medici di alto valore scientifico le qualità terapeutiche dell’acqua in ambito pneumatologico, assodate le qualità depuranti e diuretiche verificate da una recente analisi dal prof. Alessandro Zanasi;
- all’Amministrazione comunale, il compito di predisporre tutto quanto possibile per portare l’acqua carlina in centro paese, sia per un uso terapeutico al centro di medicina attiva, sia per una valorizzazione turistica”
L’Amministrazione intende infatti canalizzare la Fonte Carlina e portarla in centro paese (nei pressi del centro di medicina attiva) , garantendo comunque sempre l’uso gratuito della fonte laddove sgorga attualmente.
Duplice la funzione della canalizzazione dell’acqua Carlina nel centro di Cannobio.
Da una parte l’uso terapeutico dell’acqua al centro di cure primarie per la tutela e promozione della salute, una volta verificatene le qualità.
Dall’altra l’uso al centro benessere che si intende realizzare all’interno della ristrutturazione e riqualificazione di tutto il comparto ex orsoline.
“Abbiamo a cuore lo sviluppo del centro medico delle cure primarie e l’abbiamo pianificato all’interno del nuovo piano regolatore che prevede una riqualificazione di tipo urbanistico con integrazioni di destinazione d’uso e ricomposizione del tessuto edilizio in funzione anche ambientale di tutto il comparto dell’ex-orsoline – spiega il sindaco -: l’acqua carlina sarà valorizzata nella sua funzione terapeutica nel centro medico e in quella turistica nel centro benessere”.
La sostenibilità economica dell’opera sarà possibile soltanto grazie alla sinergia fra pubblico privato
“Si tratta di un intervento importante - continua Albertella - la cui realizzazione è subordinato ad un investimento privato, all’interno delle linee direttive emanate da questa amministrazione. Vogliamo mantenere non solo spazi aperti alla cittadinanza all’interno dell’insediamento, ma anche un uso pubblico dell’acqua: pensiamo di valorizzare al meglio le opportunità di fruizione collettiva dell’area”
Il comitato tecnico scientifico che seguirà le fasi di sperimentazioni è composto da:
Giuseppe Armocida, Professore ord. di Storia della Medicina, Presidente Società Italiana di Storia della Medicina
Mauro Branca, Segretario-direttore Comunità montana valle Cannobina
Ettore Brissa , Già docente Università di Heildelberg, Presidente Società verbanisti
Rossella Contini, Dir. Medico di 1° liv. Divisione di ORL e Chirurgia Cervico Facciale. Asl 14 Omegna
Gianluca Favero, Prof. a.c. Disc. Demoetnoantropologiche Facoltà di Medicina Università degli Studi di Firenze, segretario Centro Piemontese ASAS
Edgardo Gribaldo, Presidente Regionale AMIITTF Piemonte Valle d’Aosta e Liguria
Enrico Lampa, Prof. Ordinario di Farmacologia Facoltà di Medicina e Chirurgia-Seconda Università di Napoli, Presidente Nazionale AMIITTF
Giancarlo Levra, Prof. a.c. Scuola di specializzazione in Idrologia Medica Università di Pisa
Antonio Lillo, Coordinatore Gruppo Cure Primarie di Cannobio
Paolo Millemaci, Geologo
Giorgio Rodolfo Marini, Vicepresidente Regionale AMIITTF Sezione Piemonte Valle d’Aosta e Liguria
Giulio Titta, Segretario Generale Nazionale AMIITTF, Segretario regionale FIMMG Piemonte
Valerio Trisconi, Responsabile Settore Gestione del Territorio del Comune di Cannobio
Alessandro Zanasi, Direttore del “Museo Nazionale delle Acque Minerali” - Crodo ( VB ).
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