Progetto 2011

Realizzazione di una rete idrica di collegamento tra la sorgente detta “Carlina” ed il monastero delle suore Orsoline in Cannobio.

Tale opera si configura necessaria e funzionale al recupero ai fini residenziali dell’ex monastero delle suore Orsoline sito in via Zaccheo a Cannobio.

Attualmente la “fonte Carlina” è costituita da una serie di opere di presa situate lungo il versante sinistro della S.P. n° 75 detta “Cannobina” all’altezza del ponte di Traffiume pochi metri a monte della strada stessa.
Tali opere di presa sono costituite da piccole trincee drenanti collegate da spezzoni di tubazione in plastica che confluiscono in alcune piccole vasche di calma in cls.
Esiste anche una tubazione in Pead che districandosi tra alberi e rocce raggiunge la quota della S.P. n° 75 ed alimenta una piccola fontana ove gli abitanti di Cannobio prelevano l’acqua della fonte.
Tale fontana è però distante dal centro paese ed un suo collegamento con il centro stesso è sicuramente di utilità collettiva.

L’Amministrazione intende infatti canalizzare la Fonte Carlina e portarla in centro paese, garantendo comunque l’uso gratuito della fonte laddove sgorga attualmente.
Duplice la funzione della canalizzazione dell’acqua Carlina nel centro di Cannobio. Da una parte potrà essere utilizzata per scopo terapeutici, dall’altra potrà essere utilizzata dal complesso che si intende realizzare all’interno della ristrutturazione e riqualificazione di tutto il comparto ex Orsoline : l’acqua carlina sarà quindi valorizzata nella sua funzione terapeutica ed in quella turistica.

Sul luogo della fonte, nel 1867 fu costruito uno stabilimento per l'imbottigliamento dell'acqua minerale e nei successivi anni l’acqua e lo stabilimento furono utilizzati a periodi alterni; l’attività riprese attorno al 1925 e l'acqua fu nuovamente imbottigliata e venduta.
Nei successivi decenni lo sfruttamento commerciale della Fonte Carlina cessò completamente e l'albergo e lo stabilimento andarono in rovina.

Documenti

Progetto 2011 (pdf 87Kb)