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Il nome "Fonte Carlina" viene fatto risalire a San Carlo, l'arcivescovo di Milano, che nel 16.mo secolo si curò con quest'acqua e di cui quest’anno ricorrono i 400 anni di canonizzazione.

Anche la vecchia strada, che s'inerpica lungo la Val Cannobina prende il nome dal santo che venne in queste zone in visita pastorale, Borromea, appunto.

Sul luogo della fonte, nel 1867 fu costruito un grande stabilimento per l'imbottigliamento dell'acqua minerale ed un grande albergo frequentato da personaggi al tempo famosi: regine, filosofi come Friedrich Wilhelm Nietzsche, letterati.

E il nome di Cannobio si diffuse in tutta Europa. Stabilimento e Hotel ebbero alterne fortune; dopo una prima interruzione, l’attività riprese attorno al 1925 e l'acqua fu nuovamente imbottigliata e venduta.

Poi però lo sfruttamento commerciale della Fonte Carlina cessò completamente e l'albergo e lo stabilimento andarono via via in rovina.

Soltanto ultimamente l'amministrazione comunale ha risistemato l'area, dove l’acqua sgorga ed è a disposizione gratuitamente di tutti e organizzato nel 2008 una prima giornata di studi.